Cinema

Basilicata coast to coast, un film che unisce

Grande successo ai botteghini per il primo film dedicato ad una regione semi - sconosciuta

basilicata-coast-to-coast-locandinaRocco Papaleo, Max Gazzè e Paolo Briguglia nelle sale lucane per “ la prima ”. Un film che porta alla scoperta di una regione poco conosciuta ma molto ricca e che inorgoglisce i suoi abitanti, uniti in un coro unanime: “ questo, è il nostro film”. 

ENTUSIASMO LUCANO  – La prima da regista  del lucano Rocco Papaleo - nel film Nicola Palmieri - non poteva iniziare in modo migliore: gremite le sale cinematografiche di Matera, Montescaglioso, Potenza e Tito.  Protagonisti, Max Gazzè, Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Gassman e Paolo Briguglia. Grande entusiasmo per l’arrivo in Basilicata di parte del cast che ha infiammato i cinema della regione: hanno partecipato alla presentazione Max Gazzé e Paolo Briguglia insieme ovviamente a Rocco Papaleo che ha fatto gli onori di casa ed è stato letteralmente osannato dai suoi conterranei per aver acceso i riflettori sulla Basilicata.

IL FILM - Attraversare la Basilicata dal Tirreno allo Ionio per partecipare al festival del teatro - canzone di Scanzano Jonico, obiettivo di un gruppo musicale che nel viaggio – a piedi- passa attraverso Lauria, Tramutola, Craco, la Diga del Pertusillo. La Basilicata vissuta per la sua semplicità, per le sue bellezze paesaggistiche, per la sua genuinità. Ed in questo coast to coast è racchiuso il racconto di una regione semi – sconosciuta. La band, che prende il nome di “ pale eoliche ”, partendo da Maratea  e per l’intero viaggio, è impegnata nelle prove per il festival ed è seguita da Giovanna Mezzogiorno, nei panni di reporter impegnata a raccogliere voci, sensazioni, suoni e immagini di questa stravagante avventura. Una rappresentazione pura, un elogio alla Basilicata, questo il lite motive che emerge dal film di Papaleo.

LA BASILICATA ESISTE? - Rocco Papaleo ha scelto la sua terra per la sua prima esperienza da regista facendo affidamento su un mix di comicità e ironia, in cui trovano spazio i sentimenti e perché no, il senso di appartenenza del regista - attore lucano. Nel on poteva mancare come colonna sonora “ Basilicata on my mind ”, brano scritto e cantato da Rocco Papaleo già da qualche anno. Il testo rivendica appunto l’esistenza della regione, ironizza sul “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi, fa emergere il campanilismo di Papaleo, del resto già noto. Un film che vede per una volta la Basilicata al centro dell’attenzione mediatica con un Rocco Papaleo che, per sua stessa ammissione, nel corso della presentazione ha dichiarato di sentirsi “ Ambasciatore della Basilicata ” nel mondo. E chissà che qualcuno non se ne innamori facendosi cosi attrarre dagli scenari incantevoli che solo questa regione sa offrire per la sua unicità. Unica per la genuinità dei suoi territori, per la cordialità dei suoi abitanti, per la bontà dei suoi prodotti. Unica anche dal punto di vista economico: oltre ad esser ricca di acqua, la Basilicata ospita il più grande giacimento di petrolio dell’Europa continentale che porta al Paese oltre l'ottanta per cento della produzione nazionale di greggio, coprendo circa il sei per cento del fabbisogno italiano. Purtroppo, è altrettanto unica per il fatto che non molti ne conoscano realmente l'esistenza, attribuendo i suoi capoluoghi alla Puglia e alla Campania.

CONSENSO UNANIME - La pellicola targata Papaleo, ha trovato larghi consensi nel popolo lucano. Non certo da premio Oscar, ma molto divertente, che rafforza il legame col territorio. A sentire i pareri che circolavano al di fuori delle sale cinematografiche, palpabile era il consenso che viaggiava a senso unico e che vedeva i lucani ammettere quanto sentano davvero loro questo film. Rocco Papaleo, originario di Lauria (Pz), ha sempre manifestato l'amore per la propria terra ed in occasione della presentazione nelle varie sale lucane si è visto rompere la voce dall'emozione. Dal teatro, alla musica, alle esperienze cinematografiche nei film di Pieraccioni, ora la prima pellicola da regista dedicata alla Basilicata,  che lo abbraccia e lo osanna, facendone il re di una regione che fino al 9 aprile era sconosciuta a molti ma che ora forse, non lo sarà più.

 

Maurizio Card

Commenti

avatar Gino
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Buongiorno isolalibera.com

Ieri, dopo aver letto in rubrica "Basilicata coast to coast", ho acquistato i biglietti on-line ... CINEMA MEDUSA SALERNO ... sala 1 (capienza massima circa 420 posti a sedere) ... inizio ore 22:40.
All'atto dell'acquisto la sala mi risultava completamente vuota, tanto è vero che sono riuscito ad acquistare i posti alla penultima fila ... ma all'inizio della proiezione la sala era completamente PIENA ... stiamo parlando di mercoledi alle ore 22:40 ... ecco la mia prima bella sorpresa.

Sul film e soprattutto sulle "pale eoliche" non vi aticipo nulla ... ma vi assicuro che durante la proiezione per ben due volte il pubblico ha apprezzato la commedia con scrosci di applausi ... scontato l'applauso finale quando comparivano i titoli di coda.

Un film veramente divertente, che si concestra sull'avventura di 4 amici ... una combriccola di musicisti ... amici veri, che hanno trascorso insieme l'infanzia e che da adulti coltivano e condividono sempre le stesse idee ... il TUTTO con uno sfondo bellissimo ... i monti della lucania.
Complimenti Rocco Papaleo il film, almeno a Salerno, è stato molto gradito.

A presto
Gino
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avatar il cobra
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Che bello. A Tito invece biglietti polverizzati all'apertura dei botteghino e per tutti gli spettacoli, ma è comprensibile. Un film molto apprezzato, divertente, veramente ben fatto. Un dato: 600 euro di incassi fino ad ora e media migliore di Avatar. Si, avete capito bene: Avatar. Dovremmo essere tutti orgogliosi di Papaleo. Grande Rocco
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